Categorie

Anonimato Riservatezza Assicurazione tutto compreso

 

 

Una volta scesa dal treno mi precipitai a prendere un taxi al volo. Pensando

di essere in ritardo. Una donna che si fa attendere è normale, specialmente

al primo incontro, ma sapendo che il tempo che poteva dedicarmi non era tantissimo

non potevo concedermi di fare qualcosa di simile.
Arrivammo praticamente insieme al ristorante che avevamo scelto e dopo esserci
presentati di persona, ci accomodammo al tavolo che già da una settimana
avevamo prenotato.

Ripercorrere a voce tutti i pensieri sino ad allora solo scritti tra noi era emozionante,

come del resto era intrigante pensare che c'eravamo sempre ripromessi che mai

ci saremmo incontrati. "Ho deciso che mi tratterò qui qualche giorno. Mi sono

così presa due giorni di "ferie" girerò con calma la tua città.

Le dissi spiazzandolo, mentre assaggiava i vari antipasti.

"E cosa hai detto con tuo marito e figlie?"

Non aspettò nemmeno la mia risposta, e dal modo frettoloso che stava utilizzando, non
mi fu difficile comprendere che stava temendo pretendessi altro del suo tempo per me
nei giorni futuri. "Ehi! stai sereno, non ti chiederò di rincontrarci, so bene che non
ti è possibile, e per quanto riguarda me, se ancora ti interessa, sappi che a casa ho
semplicemente detto che sono qui e intendo visitare con calma la città perchè mi
serve staccare la spina"

Si rese conto che avevo percepito la sua paranoia, ma allo stesso tempo

comprese, che davvero avevo bisogno di allontanarmi dai problemi che avevo a

casa e che nessun poteva obbligarmi a non farlo.
Continuammo così a parlare del suo lavoro, dei suoi impegni, dei nostri
sogni, anche se ormai l'arrivo del caffè stava annunciando che a breve ci saremmo dovuti
salutare. Non volli farmi cogliere dalla malinconia, decisi perciò di continuare a
godermi gli ultimi nostri attimi nel migliore dei modi per poi tenere nel nostro cuore
per lungo tempo, o sempre, questa nostra boccata d'aria o finestra sul chi
eravamo o rappresentavamo, come fosse un premio, e non una condanna.

Come da accordi, dividemmo il conto, anche se lui a pagare tutto ci provò più volte

e mentre lo salutai dal taxi, sorrisi come meglio potevo, ma non certo perchè ne

avessi davvero voglia. Un quarto d'ora dopo, mi raggiunse con un sms, dicendomi

che era stato bene e che se fosse stato il nostro unico incontro lo avrebbe portato

con sè per sempre con immenso piacere e che era certo comprendessi cosa volesse dire con

quelle parole. Non potevo pensarci troppo su, cercai perciò di pensare a cosa

avrei voluto visitare e chiesi qualche consiglio al taxista. Rimasi a bighellonare

per le stradine, perchè di rintanarmi già in albergo non mi andava. Non mi riusciva

pur se avrei voluto rispondere a quel sms. 
Ormai mi conosceva bene e quindi ero certa che immaginasse il perchè del mio
silenzio. Il mattino seguente, decisi di dirgli che da quel momento ero una turista, che stavo
uscendo dal Hotel Astor e che senza una meta precisa avrei inziato a girare per
la città: in effetti dove andare lo sapevo bene, ma non volevo potesse sembrargli
come un invito a raggiungermi, perchè anche se mi sarebbe piaciuto moltissimo,
sapevo che non poteva permettersi passi falsi. Camminai sino alle prime ore del
pomeriggio, passando da una Chiesa, ad un Museo, visitando la Piazza e le botteghe che
la circondavano.

Era davvero splendida Perugia!

Lo era persino con il cielo che da un attimo all'altro minacciava un temporale.

Mi fermai al bar per farmi un toast e dicendomi che forse era meglio se optavo per

un taxi che mi riportasse in albergo, aspettai però di potermi comperare

un ombrello, perchè come sempre non lo avevo messo in valigia e se avessi deciso

di uscire in serata,  mi sarebbe sicuramente venuto utile.

Mentre aprivo la porta della mia stanza, il telefonino prese a suonarmi, nel

cercarlo pensai alle mie figlie, a mio marito, invece rimasi sorpresa nel vedere

sul display il suo nome.

Raccontai che ero stanca ma soddisfatta del mio giro turistico solitario e che

sentivo che mi stava davvero rigenerando, che ero appena entrata nella mia stanza con l'intenzione di riposarmi qualche ora, per poi dopo cena andare a rintanarmi in un teatro o cinema.

"Se posso ci sentiamo tra poco, ora devo salutarti" mi disse facendomi percepire

che la cosa lo infastidiva ma non poteva fare diversamente.

Mentre facevo la doccia, mi arrivò un suo sms, dove mi diceva che per farsi perdonare mi aveva appena mandato dei fiori.

Ancora una volta non riuscì a dire una parola di risposta e trovai saggio aspettare

mi venissero consegnati i fiori, per dire un grazie e che era stato un pensiero molto bello,

ma che non doveva farsene alcun problema. Alla porta nel frattempo, qualcuno stava

bussando. Aprì senza nemmeno chiedere chi fosse e rimasi di stucco nel vedere che un fascio enorme di margherite e gerbere erano consegnate da lui.

Non mi chiese se poteva entrare, entrò mentre credo che con il solo sguardo stessi

esternando tutta la mia felicità nel vederlo.
Scherzando mi domandò se mai stessi aspettando qualcuno, lo fece avvicinadosi a
pochi centimetri da me.

Sentivo il cuore battermi forte in petto, come quando da bambina facevo una marachella e

temevo venisse scoperta, e dove puntualmente mi dicevo di non rischiare e invece poi

mi ci tuffavo anema e core perchè non sapevo rinunciare a quanto desideravo.

Mentre il cuore accellerava, mi ritrovai a sfilargli la maglietta che indossava, lo facevo

tra un bacio e una parola, mentre le sue mani facevano cadere a terra il mio

accappatoio spingendomi contemporaneamente verso il letto. Pochi attimi dopo eravamo tra le lenzuola ad arrotolarci con passione, mentre lui mi confessava, che non poteva non rivedermi

e che anche se sapeva che stavamo forse sbagliando, di fare quello sbaglio era l'unica cosa

che da tempo desiderava ed era certo volessi anche io. In poche ore entrambi avevamo avuto modo di scambiarci diverse vette del nostro piacere più intimo, e ci eravamo completamente dimenticati di tutto quello che fuori dalla stanza era presente.

Il telefono squillò all'ora che lui aveva chiesto e nel sentire il portiere dirmi che erano le 19, compresi che doveva ormai andarsene. Scivolammo così sotto la doccia entrambi per

poter stare insieme sino all'ultimo minuto, e quando mi fece cenno di starmene zitta e

lo vidi uscire sul balcone con l'asciugamano in vita, immaginai che stesse telefonando

a sua moglie per dirle a che ora sarebbe rientrato.

Non sapevo più a cosa pensare, forse questa volta era davvero ultima che ci si vedeva, forse il giorno dopo sarebbe riuscito a raggiungermi prima della mia partenza. Lo vidi rientrare con un viso raggiante e mentre si chiudeva la porta finestra alle spalle, fece nuovamente cadere
l'asciugamano a terra mentre mi veniva incontro con un sguardo ancora più affamato di prima.

Mentre mi baciava, mi diceva che suo fratello si era prestato a fargli risultare la macchina in un officina di un amico e che alla moglie aveva detto che era rimasto a piedi ad Arezzo e visto che il giorno dopo avrebbe dovuto ritornarci si sarebbe accomodato in una pensioncina.

AVEVAMO LA NOTTE tutta per noi, questo mi stava dicendo! E mentre mi sbaciucchiava

continuava a dirmi che saremmo potuti tornare nel ristorante del giorno prima

per cenare al lume di candela. Ero felice, ma non volevo rischiasse, chiamai così la hall,

pregai di farmi il conto, dicendo che purtroppo non potevo restare. Mi guardava a

quel punto con gli occhi di uno che non capiva, ma quando mi sentì telefonare e

chiedere una stanzetta singola ed una matrimoniale ad Arezzo, comprese che pur

se ero persa di lui, non avevo dimenticato che se qualcosa fosse andato storto

si sarebbe ritrovato in quache guaio. Poche ore dopo, eravamo in un'altra città, dentro una pensioncina semplice e carina, con le stanze comunicanti e l'appunto al portiere che se qualcuno ci avesse cercati avrebbe dovuto avvisarci prima di farlo salire. Mangiammo in camera frettolosamente, come chi sa che il tempo stringe ed è prezioso, per poi continuare
ad amoreggiare con passione come due folli amanti. L'odore della sua pelle mi faceva impazzire, il sapore della sua eccitazione sulle mie labbra mi faceva perdere il controllo completamente. Mi godevo finalmente  il suo corpo rilassato sul letto, mentre il mio era ranicchiato sopra la sua eccitazione e  ricercava il suo sapore più intenso.

La mia bocca scendeva lenta e poi veloce, le mie labbra premevano più o meno forte sulle sue vene, la punta della lingua disegnava i contorni del suo sempre marmoreo creapopoli e ogni volta che raggiungevo i testicoli, mi divertiva mordicchirli e vederlo saltare sul letto
come uno a cui è stata data una scossa elettrica. Le sue dita tra i miei capelli
con dolcezza mi chiedevano di scendere sempre di più - la mia gola lo accoglieva
completamente e puntualmente restava come in apnea  sino a quando mi risentiva
risalire e giocare con la sua cappella gonfia e pronta a risplodere di piacere.
Sentivo che era orami questione di pochissimo, era come se la pressione delle
mie labbra avvertissero il suo sperma risalire la china per poi esplodere come
lava di vulcano. La sua voce piena di goduria iniziò a dirmi che era pronto a liberare le sue perle d'avorio sul mio seno, ma in quel preciso momento comprese che non era affatto mia intenzione perderemi nulla di lui, con voracità continuai a lavoralo dentro la mia bocca, mentre la mia lingua lo pennellava e lo succhiavo con sempre più foia. "Che eri passionale lo sapevo, ma che eri così tremendamente tro...............ia è un piacere che solo ora scopro
di te!" - me lo disse mentre la mia bocca si riempiva del suo seme caldo e con
lo sguardo infilzato dentro al mio.

Ingoiai in un solo attimo ogni nostro momento, scritto, parlato, sognato  ... ogni nostro desiderio ma specialmente divorai piena di nuove altre aspettative insieme al suo fluido peccaminoso quel nostro dirci "non ci incontreremo mai!"

 

Scritto da AnimadellaLupa


Cerca

Carrello  

Nessun prodotto

Spedizione € 0,00
Totale € 0,00

Check out

Prodotti visti



Online

Utenti online: 21
Tuo IP: 38.107.179.236


Copyright © 2009 - 2012 Strani Pensieri ~ Erotic Boutique
->> Prezzi comprensivi di IVA validi per Ordini effettuati telefonicamente on-line per email o via fax <<-


Design DDLX Multimedia